Blefaroplastica, tecniche chirurgiche

Tecnica chirurgica per la cura delle palpebre e della zona occhi

L' intervento di blefaroplastica può avvenire sia in anestesia locale che generale, dipende dalle condizioni del paziente e dal giudizio del medico.

Per le palpebre superiori l'intervento richiede un'incisione cutanea a livello della plica palpebrale, se l'incisione si estende lateralmente, la cicatrice sarà più visibile.

Nel caso della blefaroplastica inferiore possiamo avere due tecniche chirurgiche: per via transcutanea o transcongiuntivale.

- Per via transcutanea è eseguita al di sotto delle ciglia e può estendersi lateralmente per alcuni millimetri. L'incisione può avvenire non solo con la lama ma anche con apparecchi a radiofrequenze o con il laser. Dopo la rimozione si applicano dei punti di sutura.

- Per via transcongiuntivale l'incisione avviene nella superficie interna della palpebra e la cicatrice non è assolutamente visibile e non è necessario suturare.

Le tecniche di ultima generazione consentono di usare il laser. Si tratta di un intervento mini invasivo che dura solo trenta minuti, grazie al laser CO2 pulsato, che interviene in maniera mirata

Questa tecnica non lede l' occhio e non lascia cicatrici evidenti. S'interviene comunque in anestesia locale con sedazione per evitare che il paziente senta dolore ma per consentirli il giorno dopo di tornare a casa senza prevedere il ricovero. Con il laser si pratica un'incisione lungo la piega della palpebra superiore. Si asporta la cute in eccesso e si solleva la palpebra. Si sutura e dopo quattro giorni vengono rimosse le medicazioni. Lacrimazione e arrossamenti sono ridoti al minimo perché il laser consente di intervenire con incisioni precise.

 

 

 

 

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